La mia Storia da Runner

25 gennaio 2020 | dinolanaro

 

La Corsa è sempre stato uno strumento utile alla mia felicità: mi ha aiutato quando sono stato emotivamente fragile, mi ha liberato la mente quando ho dovuto prender decisioni importanti, mi ha tutelato dallo stress e mi ha fatto incontrare i miei più grandi amici.Da qualche anno ormai corro solo con s carpe Brooks, e dietro le quinte di questo Brand ho conosciuto delle persone stupende, piene di energia e con la voglia Diu esser felici, tutti i giorni. Ovviamente ho sposato con entusiasmo questo spirito e sono felice di raccontarvi un po’ di me in occasione del lancio delle nuove Adrenaline 2020.

Quando hai iniziato a correre?

Mio padre appassionato di Atletica Leggera mi portava a vedere le competizioni e mi portava in pista prendendomi i tempi col cronometro, finché partecipai alla mia prima gara: avevo 6 anni, andai a casa con una foto sul giornale col sindaco e con una coppa gigantesca per esser il partecipante più giovane ad aver terminato la gara

C’é un momento legato alla corsa che ricordi di più?  Quale?

Il momento che ricordo di più della corsa è quando ho affrontato la mia prima maratona, a Torino nel 2011, ricordo esattamente quegli ultimi 300 metri, un turbinio di emozioni fino alle lacrime di gioia per avercela fatta 

Run Happy cosa significa per te?

Run Happy per me è utilizzare la corsa come strumento per la propria felicità. Ognuno corre per un motivo diverso: chi per vincere, chi per competere con l’amico, chi per dimagrire, chi per stare in forma, chi combattere lo stress… Non importa per quele motivo si corre, l’importante è che lo si faccia con il sorriso sulle labbra e la gioia nel cuore.

Pensando alla corsa cosa pensi potrebbe renderti felice in futuro?

Semplicemente poter continuare a correre stando bene, e poterlo condividere con gli amici

Secondo te cosa rende fantastiche le scarpe da corsa?

Le scarpe da corsa sono le tue compagne di viaggio, devono essere confortevoli e agevolarti nel tuo movimento proteggendoti dagli infortuni, la cosa che le rende fantastiche è che oggi grazie alla tecnologia sono diventate tutto questo. Mi ricordo le prime scarpe , mi dicevano “mettile un po’ per camminare prima di correrci così prendono la forma e non ti vengono vesciche”. Lo so, sembra preistoria.

Se potessi inventare la scarpa del futuro come te la immagini?

Mi piacerebbe una scarpa “adattiva” , che potessi programmare in base al tipo di corsa che ho intenzione di fare, che diventi estremamente reattiva se devo fare le ripetute e molto morbida per il lungo lento. Che riconosca il mio stile di corsa e si adatti in base a quello, se poi ti avverte quando sei stanco e stai correndo male sarebbe il massimo!

Anche per voi la corsa è un prezioso strumento? Come lo utilizzate? Qual è il vostro obbiettivo?

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